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ZONE FRANCHE URBANE-EMILIA: requisiti di accesso alle agevolazioni


23 sett 2016 In merito alla disciplina agevolativa “Zone Franche Urbane-Emilia” di cui all’articolo 12 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 il Fisco fornisce chiarimenti sui requisiti d’accesso. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 22 settembre 2016, n. 78/E)

Reddito lordo inferiore a 80.000 euro

Uno dei requisiti di accesso alle agevolazioni è rappresentato dal “reddito lordo” prodotto nel 2014 che deve essere inferiore a 80.000 euro.
L’impresa interessata deve aver avuto “un reddito lordo nel 2014 inferiore a 80.000 euro”, a riguardo si rappresenta che le agevolazioni “Zone franche urbane-Emilia” consistono in esenzioni (sia ai fini delle imposte sui redditi, sia ai fini Irap) dell’imponibile derivante dallo svolgimento dell’attività di impresa nelle territorio della zona franca.
Di conseguenza, ai fini della verifica di tale ammontare, assume rilevanza esclusivamente il reddito di impresa determinato secondo le ordinarie modalità di determinazione del reddito di impresa stabilite dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il cui ammontare è desumibile dai modelli di dichiarazione dei redditi relativi al periodo di imposta 2014.
In particolare, si deve fare riferimento all’ammontare indicato nel quadro RF e nel quadro RG del modello Unico 2015 dalle imprese individuali e dalle società di persone, rispettivamente, in contabilità ordinaria e in contabilità semplificata e l’importo indicato nel quadro RF dalle società di capitali.

Periodo agevolabile

La sopra menzionata condizione di accesso ai benefici va necessariamente coordinata con l’ambito temporale di applicazione delle medesime agevolazioni, le quali sono concesse per il periodo di imposta in corso al 20 giugno 2015 e per quello successivo.
Da tale coordinamento ne deriva che, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, la condizione relativa alla produzione del reddito lordo – che deve essere inferiore a 80.000 euro “nel 2014″ – va verificata avendo riguardo al reddito prodotto nel periodo di imposta precedente al primo periodo di applicazione della disciplina agevolativa (i.e., periodo di imposta in corso al 20 giugno 2015).
Pertanto, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono beneficiare delle agevolazioni per i periodi di imposta 2015 e 2016 se nel periodo di imposta 2014 il reddito lordo è inferiore a 80.000 euro.
Per i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, le agevolazioni spettano per i periodi di imposta in corso al 20 giugno 2015 e al 20 giugno 2016 se il reddito lordo è inferiore a 80.000 euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 20 giugno 2015.
Nell’ipotesi in cui l’impresa interessata ad esempio è un soggetto costituito nel corso del 2014 con primo periodo di imposta (nella specie 1/11/2014 – 31/12/2015) coincidente con il primo periodo di applicazione delle agevolazioni, in presenza di tutti gli ulteriori requisiti richiesti dalla disciplina agevolativa, l’accesso ai benefici non soggiace alla condizione relativa alla produzione di un reddito lordo inferiore a 80.000 euro atteso che non sussiste un periodo di imposta precedente al primo periodo agevolabile.

Esercizio delle attività ammissibili

Tra i requisiti di accesso alle agevolazioni si richiede all’impresa beneficiaria di “appartenere” a taluni settori di attività, individuati da specifici codici della tabella ATECO 2007, senza porre alcuna condizione in termini di prevalenza dell’attività ammissibile esercitata nei suddetti settori economici.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni è sufficiente, pertanto, che l’impresa abbia comunicato alla camera di commercio lo svolgimento di una delle attività ammissibili, a prescindere dalla prevalenza o meno del suo esercizio.
La sussistenza del requisito dell’appartenenza ad uno dei settori economici indicati dalla norma e, quindi, l’esercizio di una delle attività ammissibili, deve essere verificata alla data di presentazione dell’istanza di agevolazione.

Svolgimento dell’attività in più unità locali

La perimetrazione della zona franca comprende i comuni di Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Medolla, San Prospero, San Felice sul Panaro, Finale Emilia e il comune di Modena limitatamente ai centri abitati delle frazioni di la Rocca, San Matteo, Navicello e Albareto, nonché i centri storici dei comuni con zone rosse quali Carpi, Cavezzo, Cento, Concordia sulla Secchia, Crevalcore, Mirandola, Mirabello, Novi di Modena, Poggio Renatico, Reggiolo, San Possidonio e Sant’Agostino.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono avere la sede principale o l’unità locale all’interno della zona franca.
L’impresa deve avere, alla data di presentazione dell’istanza, la sede principale o una unità locale, come risultante dal certificato camerale, ubicata all’interno della zona franca. Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, la localizzazione della sede principale, ovvero dell’unità locale, all’interno della zona franca deve essere attestata dal Comune in cui è ubicata la medesima sede principale o l’unità locale dell’impresa. La predetta attestazione deve essere allegata al modulo di istanza.
Pertanto, può accedere alle agevolazioni, l’impresa già costituita alla data di presentazione dell’istanza per l’accesso alle agevolazioni, purché la data di costituzione non sia successiva al 31 dicembre 2014 che abbia, alla data di presentazione dell’istanza la sede principale o una unità locale ubicata all’interno della zona franca.
L’impresa può disporre della sede principale o dell’unità locale in argomento a qualunque titolo (proprietà, locazione, comodato, ecc.), purché risultante da titolo idoneo e valido.
Tuttavia, la disponibilità della sede principale o dell’unità locale non rappresenta, da sola, condizione sufficiente per l’accesso alle agevolazioni se non accompagnata da un effettivo svolgimento dell’attività di impresa e dalla conseguente produzione di un volume d’affari all’interno della Zona franca urbana.
In tal senso, un’impresa che svolge la propria attività fuori dalla zona franca non matura un diritto alle agevolazioni a seguito del trasferimento della sede principale o dell’apertura di una unità locale all’interno della zona franca urbana non correlata alla produzione di un effettivo volume d’affari all’interno del perimetro della medesima zona franca.


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